Business con stile: Nokia E71
6 ottobre 2008 alle 6:00 pm | Pubblicato in Telefoni cellulari: prove | Lascia un commentoEtichette: business, fotocamera, HSDPA, nokia, office, qwerty, symbian, tastiera, UMTS
È passato un po’ di tempo dal primo Nokia E60 che molti chiamavano “mattonella”: dopo il modello intermedio E61 arriviamo a questo Nokia E71 che mostra una grande maturità sotto tutti i punti di vista, dotazione, prestazioni, estetica.
Scrivere di un prodotto simile è sempre difficile perché si aprono le solite discussioni: sono migliori i terminali con tastiera QWERTY estesa o i palmari con pennino e touchscreen? E tra quelli con la tastiera, il BlackBerry mantiene ancora un primato oppure è insidiato dai vari Nokia e Samsung?
Per il momento parliamo di questo prodotto che si presenta subito con molti pro: una confezione molto ricca, rete quadri banda con connessioni veloci UMTS e HSDPA, 110 MB di memoria interna espandibile tramite schede microSD standard e finalmente la versione aggiornata del sistema operativo Symbian in versione 9.3.
La connettività è forse la più completa in assoluto: oltre alle reti 3G è disponibile un cavo USB, il Bluetooth versione 2.0, il protocollo Wi-Fi ed anche la storica porta infrarossi, della quale ogni tanto si sente sempre l’esigenza. Nulla a che dire.
Il display resta ampio seppure più piccolo rispetto ai precedenti modelli, ben visibile in qualsiasi situazione di luce.
La fotocamera principale ha risoluzione di 3.2 megapixel, munita di flash, autofocus e zoom digitale, non raggiunge i livelli qualitativi di quelle montate sui modelli della NSeries ma è da considerare sopra la media per le esigenze di un terminale business.
L’estetica è forse il primo punto di discussione: Nokia ha tenuto in grande considerazione lo stile del terminale, ha ridotto di molto le dimensioni ed ha prodotto il Nokia E71 con una scocca quasi interamente in acciaio. Eccezionale è l’assemblaggio.
I più critici fanno però notare che la scocca in acciaio aumenta il pregio e la robustezza ma anche il peso, mentre le dimensioni sono forse troppo ridotte, comportando un avvicinamento una dimensione ridotta dei tasti.
I tasti sono in effetti piccoli e questo potrebbe essere un problema per chi ha dita grandi, ma non dobbiamo trascurare l’elevata qualità della tastiera, con una risposta precisa e veloce in ogni operazione.
Sopra alla tastiera troviamo quattro tasti per le funzioni principali che possono essere personalizzati, oltre al tasto centrale di navigazione, anch’esso di ottima qualità.
Ma è la qualità del sistema Symbian e la maggiore facilità di utilizzo che impressiona davvero, subito visibile dall’operazione più semplice, l’utilizzo della rubrica. Inserendo un solo numero o lettera, già si entra in modalità ricerca, mentre quando si seleziona un nominativo con il pulsante direzionale destro si apre un piccolo menù a tendina con tutte le funzioni: chiamata, sms, email, etc. È molto più intuitivo e veloce di qualsiasi altra rubrica. Un altro esempio è l’arrivo di un SMS che viene segnato non solo dal suono ma anche da una piccola busta che compare sul display al centro e che consente l’anteprima del messaggio.
In conclusione: tra i pro ed i contro di alcune scelte stilistiche e tecniche, il Nokia E71 si posiziona come riferimento per questa gamma di terminali business.
HTC Diamond
15 settembre 2008 alle 9:30 am | Pubblicato in Telefoni cellulari: prove | Lascia un commentoEtichette: diamond, htc, opera, screen, telefono, touch, UMTS
Il mercato dei telefoni cellulari è in continuo fermento, soprattutto da quanto l’Apple iPhone ha spostato l’attenzione sulla facilità di interazione, con un semplice tocco delle dita.
In questa stessa direzione si è mossa da subito HTC, azienda asiatica leader nella produzione di palmari e smartphone con sistema operativo Windows Mobile.
Confezione e dotazione
La confezione è già di per sé una delle più belle e particolari in circolazione, un prisma con coperchio lucido completamente nero. La dotazione di serie prevede l’auricolare, ormai necessario per terminali sempre più multimediali, il cd-rom con software e manualistica, il cavo USB per la connessione al PC, un pennino di scorta, un caricabatteria strano ma compatto ed una pellicola salvaschermo.
Il colore nero, l’assenza totale della tastiera e le linee del telefono: questi tre elementi rendono il Diamond un oggetto di sicura attrattiva non solo per chi lo possiede ma anche per chi lo ammira.
Iniziamo ad usarlo
Alcuni telefoni che hanno la parte posteriore lucida sono difficili da impugnare, mentre il Diamond non ha problemi in tal senso. Meno male, perché dovendolo pagare almeno 500 Euro sarebbe un peccato farlo cadere!
Il touchscreen risponde abbastanza bene sia con il pennino, sia direttamente con il dito, anche se, come con qualsiasi altro prodotto similare, è necessario un breve periodo di adattamento.
La novità più evidente è la presenza del nuovissimo sistema operativo Windows Mobile 6.1 che viene “rivestito” da un’interfaccia grafica denominata Touch Flo 3D che rende il telefono facilmente utilizzabile anche da chi non è particolarmente tecnico.
Touch Flo 3D rende molto facile la visualizzazione e la ricerca delle informazioni: le anteprime di sms ed e-mail in entrata, la rubrica ma soprattutto la multimedialità con lo scorrimento delle copertine degli album musicali, tipico del mondo Apple (iTunes, IPhone, etc.).
Tanta tecnologia
L’interfaccia Touch Flo 3D è una novità importante che però non deve distogliere l’attenzione dall’elevata tecnologia presente nel Diamond a partire dal meraviglioso display touch screen da 2,8 pollici con una risoluzione di 640×480 pixel a 65.536 colori. L’elenco è comunque lunghissimo: GPRS, EDGE e HSDPA per la trasmissione dati, connettività Bluetooth e Wi-Fi, GPS integrato, fotocamera da 3,2 megapixel con autofocus e fotocamera secondaria VGA, accelerometro, suonerie polifoniche, radio FM con RDS e lettore musicale.
La memoria integrata è di 4 GB, senza possibilità di espansione, ma dovrebbe essere comunque sufficiente alle esigenze.
Impressioni d’uso
Certamente chi è abituato a scrivere centinaia di sms potrebbe non essere agevolato dalla mancanza della tastiera, ma abbiamo notato come con poco allenamento la tastiera virtuale che appare sul display può essere utilizzata con estrema facilità.
Eccezionale è la navigazione web, anche perché HTC ha scelto di integrare il browser Opera, poco utilizzato sui PC, ma ottimo nella versione per dispositivi mobili. Il caricamento e la visualizzazione delle pagine sono di eccellente qualità. Le pagine si scorrono con le dita e al doppio tocco si zoomano per visualizzarne meglio il contenuto.
Utilizzando al massimo il touch screen e l’interfaccia grafica del Diamond, si possono visualizzare le fotografie scattate con l’opportunità di ruotarle semplicemente ruotando il terminale.
L’unico problema un po’ rilevante lo abbiamo riscontrato con la batteria, forse sarebbe stata meglio una di maggiore autonomia. È anche vero che HTC ha reso disponibile un aggiornamento del software che gestisce meglio l’autonomia del Diamond.
Iphone: pro e contro
8 settembre 2008 alle 11:00 am | Pubblicato in Telefoni cellulari: prove | Lascia un commentoEtichette: apple, batteria, cover, exchange, iphone, microsoft, UMTS
Scrivere qualcosa sull’iPhone è un rischio elevato di questi tempi. Da una parte si potrebbe essere tacciati di lesa maestà qualora il giudizio non fosse positivo, dall’altra si potrebbe essere identificati come uno di quei “radical chic” che non hanno mai avuto un approccio reale con la tecnologia ma che ora girano con l’iPhone sempre in bella vista.
Vera novità?
La vera novità non è l’iPhone in se stesso ma il lancio ufficiale in Italia della nuova versione UMTS, in contemporanea con gli altri paesi. Precedentemente si poteva acquistare l’iPhone prima versione all’estero, in particolar modo in America, cercando di farlo sbloccare per utilizzarlo con SIM telefoniche di operatori italiani.
La versione UMTS arriva quindi ufficialmente in Italia, anche se con diverse lamentele circa le modalità di commercializzazione da parte dei due operatori che lo hanno in esclusiva.
Un solco tracciato
Anche i più critici difficilmente possono controbattere un’affermazione che sembra fin troppo ovvia: sicuramente l’iPhone ha tracciato uno spartiacque netto tra la precedente generazione di terminali mobili e quella futura. Già con l’iPod ed ancora di più con l’iPhone, Apple ha rivoluzionato il modo con il quale sentiamo la musica, guardiamo un video, leggiamo la posta elettronica. Tutti gli altri produttori stanno progettando interfacce che consentano di dire “Si, forse Apple ha inventato il tocco sullo schermo, ma ora lo potete avere anche da noi”.
Non è un giocattolo
Sgombriamo subito il campo da un altro luogo comune, che i terminali belli non sono altrettanto potenti o funzionali. La tecnologia nell’iPhone c’è, in grande quantità e si vede. Ad esempio la possibilità di scorrere con un dito le copertine degli album musicali con la funzione Cover Flow, evidenzia l’elevato grado di interazione raggiunta.
Apple ha puntato molto sul comunicare tre aree di funzioni, il telefono, un iPod con schermo panoramico ed un terminale Internet, con email e navigazione web in formato HTML pieno.
In effetti in ognuna di queste tre aree l’iPhone raggiunge l’eccellenza, con una completezza di funzioni impressionante, comprese le mappe con GPS.
Ci passo il tempo o ci lavoro?
In Italia finora l’iPhone è visto come il telefono cellulare di chi ha tempo e voglia di “giocare” con la musica, con i video e con l’interfaccia accattivante. Vogliamo smontare anche questa tesi, perché innanzitutto foto i video sono ormai parte integrante della vita quotidiana di tutti noi, sia per lavoro che per piacere. Una percentuale sempre più bassa la mattina in metro non ascolta musica, mentre una percentuale sempre crescente vede video o addirittura film interi su terminali portatili.
Ma in America l’iPhone viene utilizzato come perfetto strumento di lavoro, anche grazie alla piena compatibilità con Microsoft Exchange ActiveSync per avere e-mail, calendari e contatti push, oltre a consentire una connessione VPN protetta verso la rete aziendale.
Ricordiamo poi che l’iPhone ha un supporto totale del all’uso del formato HTML, quindi i messaggi email e le newsletter appaiono come sul PC. Infine con il nuovo supporto per iWork, la suite di produttività di Apple, oltre a PDF, JPEG e Microsoft Word, Excel e PowerPoint, gli allegati vengono visualizzati nel loro aspetto originale.
Cosa manca allora?
Dobbiamo trovare anche qualche difetto. Il primo riguarda la filosofia, direttamente derivata dal mondo Apple: chi non ha familiarità con le interfacce grafiche di Apple oppure con la facilità di integrazione tra i contenuti, più forte che in ambiente Windows, potrebbe non sfruttare tutte le opportunità.
Forti dubbi sulla durata delle batterie, anche perché più tempo si passa a “sfogliare” canzoni o contatti sul display, a sentire musica o a navigare sul Web, più l’iPhone richiede autonomia.
Un GPS molto personale
6 agosto 2008 alle 10:00 am | Pubblicato in Telefoni cellulari: prove | Lascia un commentoEtichette: 6110, gps, navigatore, nokia, symbian
Nokia è da anni il principale produttore di telefoni cellulari ed ora ha deciso di farsi sentire anche nei servizi legati al Web.
Tra questi c’è Nokia Maps, cioè la disponibilità di informazioni cartografiche attraverso il telefono cellulare. In quest’ottica, Nokia ha lanciato sul mercato diversi modelli abilitati alla ricezione GPS.
Il Nokia 6110 Navigator è la punta di diamante, cioè un telefono pensato specificatamente per essere anche un navigatore satellitare. La differenza principale risiede nella dotazione di partenza: altri modelli, come l’N95 sempre per restare in casa Nokia, sono dotati di antenna GPS e possono funzionare con mappe online o installando uno dei tanti software in commercio. In questo caso il 6110 Navigator ha già preinstallato il software Route 66 ed è ottimizzato per questa funzione.
La prova è suddivisa in due parti, una dedicata alle tradizionali funzioni da telefono cellulare, la seconda orientata alle funzioni GPS.
È comunque un telefono
Il Nokia 6110 Navigator si presenta molto compatto, con un design che non esprime particolari novità. È evidentemente un “numero primo“, cioè il capostipite di una nuova generazione di prodotti, quindi si vedranno delle ottimizzazioni sui prossimi modelli.
È compatto e molto robusto per essere utilizzato anche in viaggio nelle condizioni più disparate: forse per questo motivo è stato adottato uno sportellino che copre la fotocamera, scomodo da utilizzare.
L’audio è posto sul retro, ha un tasto di navigazione al centro della tastiera che esce facendo scorrere verso l’alto il telefono. Qui notiamo una pecca: lo slide della tastiera poteva essere migliore, infatti per scrivere gli SMS o digitare un numero di telefono la prima fila di numeri (1,2,3) è scomoda, perché troppo ravvicinata al bordo. Chi ha le dita grandi, potrebbe avere difficoltà.
Si nota subito la mancanza della pop-port, la tradizionale connessione di Nokia per auricolari, cavi di collegamento dati ed altri accessori, sostituita dal altri connettori, tra i quali quello standard USB per la connessione al PC. Questo è un evidente vantaggio per la maggior parte degli utenti, ma può essere uno svantaggio per chi passa da un modello Nokia precedente s questo.
Il Nokia 6110 ha il sistema operativo Symbian, quindi è a tutti gli effetti uno smart-phone con ampie possibilità di impiego e di personalizzazione.
Dove andiamo?
Passiamo alla sezione GPS, alla quale si accede velocemente. Il software Route 66 è già presente in altri terminali Nokia, è veloce da caricare e sufficientemente affidabile.
Chi usa il navigatore solitamente, nota subito la mancanza del touch screen che limita un po’ la velocità nell’uso delle varie funzioni. Chi invece è già utente Nokia, si troverà a suo agio nei tipici menu del sistema Symbian.
Abbiamo provato il Nokia 6110 all’interno delle grandi città, Roma e Milano, e su un tragitto per andare in montagna.
Il software è molto veloce e preciso nel ricalcolare un percorso, anche sui percorsi pedonali, come è altrettanto veloce la funzione “cerca” per la quale però abbiamo notato la mancanza di alcuni riferimenti principali (es. Stazione Centrale Milano). I percorsi si possono calcolare in tre modi: il più veloce, il più breve o pedonale. Nella maggior parte delle situazioni, il percorso calcolato è quello che ci si attendeva già di fare.
Una funzione molto carina che esalta l’abbinamento telefono+navigatore è la possibilità di inviare una mappa come immagine, via MMS, via email o via Bluetooth su altro terminale. È molto comoda per coinvolgere gli amici in una serata o per segnalare un punto di particolare interesse.
Ultima annotazione, quasi scontata: occhio alla batteria quando utilizzate il GPS!
Giudizio finale
Il Nokia 6110 è sicuramente un prodotto innovativo, come ci si aspetta dal leader della telefonia cellulare. Ha ancora dei piccoli difetti di gioventù, che però sono evidenti a chi può fare confronti con altri prodotti, ma quasi impercettibili nell’uso quotidiano.
Chi viaggia molto in macchina e quindi fa un uso intensivo del navigatore, forse preferirà continuare ad avere un prodotto tradizionale, con ampio display e touch screen. Ma chi fa un uso saltuario o chi vuole utilizzare il GPS anche e soprattutto per percorsi pedonali, deve inserire il Nokia 6110 nelle sue opzioni di scelta.
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